Note Biografiche

Data:
30 Marzo 2021
1905 6 agosto. Gualberto Niemen nasce da Virginia Caprani e Giuseppe Niemen a Tronzano Vercellese, dove sostava il Circo paterno. 1908 Nasce la sorella Italia. 1911 Muore la madre. Si trasferisce con la sorella a Torino presso i nonni paterni: Alessandro e Teresa. Assiste di frequente agli spettacoli del burattinaio Giacomo Canardi dal quale impara a costruire burattini e a quelli dello zio marionettista Cesare Costa e della Campagnia Lupi, presso il Teatro Gianduja. 1919 Incontra nel Monferrato, girando al seguito del circo Niemen, Giuseppe Burzio dalquale apprende a dipingere fondali.Viene a contatto con i Marengo, i Concordia, i Gambarutti. Con queste ultime due famiglie lavorerà in seguito, anche se per non molto tempo, come marionettista. 1921 agosto. A 16 anni dà il suo primo vero spettacolo, proprio a Torino, mettendo in scena Il nuovo Caino. Inventa il personaggio di Testafina. 1925-1926 Svolge a Bologna il servizio militare e mette per iscritto i suoi primi testi e canovacci, quali Il nuovo Caino, Giuseppe Mostrilli brigante, Pia de’ Tolomei. È a contatto di diversi burattinai e aiuta, in baracca, Aldo Rizzoli. 1926 Concluso il servizio militare, lavora per sei mesi col Circo del padre, ma poi lo lascia per i burattini. 1927 Diviene libero professionista quale burattinaio. 1929 Sposa Cleme Tambutto a Rivalba di Valmacca e tiene casa a Monte Valenza per un anno. Poi si trasferisce a Rivalba. 1929-1934 Dopo una breve parentesi come decoratore, ritorna alla passione per i burattini e gira il Monferrato, il Vercellese, il Biellese, l’Alessandrino e la Lomellina. 1934-1936 Per venire in soccorso alla sorella Italia, malata, che stava a Casale Litta, si sposta nel Varesotto dove inizia a girare con un teatrino con una piccola arena. 1936 settembre. A Laveno, una tempesta distrugge il teatrino. ottobre. Si trasferisce definitivamente a Biandronno. 1936-1952 Con una baracca nuova e con una arena più ampia tocca tutte le località del Varesotto, con lunghe permanenze a Varese, Luino, Gallarate, Busto Arsizio. Nel 1951 fa società con i Garda. 1952-1963 Con un’arena di mt. 15x18 e coperta ripercorre quasi tutte le località del Varesotto per tre volte. Nella stagione fredda agisce invece negli Oratori, nei circoli ricreativi e nei cinema con la baracca di tre metri di facciata. 1964 giugno. Lascia la professione di burattinaio per l’artigianato (decoratore). 1964-1978 Continua a dare spettacoli benefici in Istituti, Oratori e Scuole. Nel ’66, in occasione della Befana sportiva di Varese, recita al Cineteatro Impero della città. Nel ’67 è presente alla «Mostra nazionale del teatro per ragazzi» promossa a Firenze sotto il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione. 1978 Un incendio distrugge gran parte dei copioni originali e dei documenti, alcuni burattini e altro materiale conservato nella cascina di Biandronno. Riscrive i copioni perduti. Scolpisce teste e dipinge nuovi fondali e questo fino all’87. 1980 Mostra personale a Cuasso al Monte. 1984 Gli è riservata una sezione della mostra «Burattini e Burattinai del Varesotto». Continua a essere chiamato per incontri con scolaresche e per rappresentazioni benefiche. 1987 settembre. Muore la moglie Cleme. 1988 marzo. Muore la sorella Italia. 13-20 maggio. Mostra personale al Teatro delle Arti di Gallarate, in occasione del XXV anniversario di attività del Teatro stesso. 1995 25 agosto - 24 settembre. «Storie di Burattini e Burattinai» rassegna a Cazzago Brabbia. 2000 30 aprile - 30 giugno. Mostra «Gualberto Niemen: 95 anni per i burattini» a Biandronno. 2003 19 agosto. Muore a Biandronno.

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 31 Marzo 2021